Il Festival 

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Il 20° anniversario del festival!

20 anni di condivisioni e scoperte!
20 anni di qualità e riconoscimenti internazionali!
20 anni di vita per il patrimonio!

20 anni di legami e sostegno alla vita locale, in particolare nelle valli Roya e Bévéra, duramente colpite dalla tempesta Alex nell'ottobre 2020.

Nel 2022, il Festival Internazionale della Strada Reale tra Nizza e Torino celebra il suo 20° anniversario con una moltitudine di novità:

La creazione dell'Associazione degli Amici della Strada Reale, che sarà ora l'ente organizzatore del Festival.

L'integrazione di nuovi partner, come la Region Sud, che ringraziamo calorosamente.

La creazione di un tessuto culturale locale e internazionale che contribuisce allo sviluppo economico e al rilancio delle valli.

Il progetto di presentare l'organo in modo diverso con, tra l'altro, 5 serate dedicate all'organo e al cinema muto. In questa occasione, il pubblico è invitato a riscoprire gli organi della Valle Roya assistendo alla proiezione di un film muto iconico su grande schermo accompagnato, dal vivo, da un'improvvisazione organistica.

Questi film-concerto, unici nel loro genere, renderanno omaggio, ancora una volta e da un punto di vista totalmente nuovo, agli organi della Strada Reale, opere d'arte eccezionali e patrimonio storico dei nostri borghi.

La volontà di integrare organisti e gruppi locali e internazionali, ma anche giovani interpreti.

Infine, la volontà di avere una collaborazione sempre più forte, e questo fin dall'inizio del festival, con i nostri amici italiani sul versante Roya di Ventimiglia e Airole, ma anche sul versante della Vermenagna con Limone, Robilante, Roccavione o anche tra Cuneo e Torino.

La Strada Reale, parzialmente distrutta durante la tempesta Alex e fortunatamente ricostruita a tempo di record grazie all'impegno di tutti, potrà così tornare a lasciare il segno con un festival internazionale che persegue il suo desiderio di condividere e promuovere la cultura a beneficio di tutti.

 

Franck Marcon, direttore artistico
www.franckmarcon.com

Storia della strada reale

La Strada Reale, o "Real Strada", è il nome dato, nel XVIII secolo, a un itinerario che collegava la contea di Nizza attraverso il Colle di Tenda alla capitale degli Stati di Savoia: Torino. Originariamente una semplice mulattiera, conosciuta anche come la "Via del Sale", questo percorso fu tracciato all'inizio del XVII secolo, nel 1610, dai duchi di Savoia, poi reso percorribile nel 1780 e definitivamente accessibile nel 1830.

Dal Medioevo, la Via del Sale collega Nizza al Piemonte. Percorre la valle del Paillon, attraversa il paese di L'Escarène, passa dal Col de Braus, arriva a Sospel nella valle del Bevera e continua il suo percorso tortuoso attraverso il passo di Brouis, prima di ridiscendere nella valle Roja e raggiungere il colle di Tenda, ultimo passaggio prima del Piemonte. Sotto la dominazione sabauda, la strada divenne un asse fondamentale di scambio tra i due versanti alpini.

Nel 1581 Carlo Emanuele I di Savoia prese possesso della contea di Tenda controllando così tutto il percorso tra Nizza e Torino, che era diventata la capitale degli Stati sabaudi nel 1568. Ambizioso e colto, questo sovrano prese una serie di misure per sviluppare i suoi stati, liberando il porto di Villafranca Marittima e ordinando lo sviluppo della "strada" che oggi percorre il fondovalle.

Nel testo che accompagna alcune incisioni del XVII secolo delle valli Roja e Bevera, un posto speciale è riservato a questa "strada"; si legge "... La splendida strada, unica nel suo genere, rivaleggia con le opere imponenti degli antichi egizi e romani...".

I passaggi più pericolosi furono considerati prioritari, come le gole del Roja. All'altezza del paesino di Saorge, si può ancora vedere l'iscrizione che commemora la costruzione della strada, scolpita nella roccia. Nel 1616, il villaggio di Fontan fu creato per servire da punto di sosta.

Con lo scavo del porto di Nizza che iniziò nel 1749, Carlo Emanuele III di Savoia aveva l'ambizione di sviluppare e promuovere il commercio internazionale tra il Mediterraneo e l'Europa continentale attraverso i suoi stati. Con questa strada carrabile, i porti di Nizza e Villafranca, le nuove fabbriche, le iscrizioni monumentali incise sui fianchi della montagna, Casa Savoia dimostra la sua volontà di collegare il Mediterraneo al Nord Europa per elevare Torino al rango di capitale europea.

La Strada Reale è ricca di monumenti architettonici barocchi realizzati da diversi architetti, tra cui Robilante, Spinelli, Michaud e Alfieri. Lungo tutto il suo percorso verso Torino, la strada è fiancheggiata da cappelle, chiese, porte monumentali, dediche al sovrano, archi di trionfo. La maggior parte delle chiese hanno splendidi organi di fattura italiana del XVII, XVIII e XIX secolo: questa monumentalità aumenta man mano che ci si avvicina alla capitale.


Dagli anni '80, il Conseil Général des Alpes-Maritimes (Francia) e l'Amministrazione Provinciale di Cuneo e Torino (Italia) hanno avviato un'operazione straordinaria di restauro, conservazione e valorizzazione del patrimonio organistico esistente sui territori interessati.

 
L'obiettivo del nostro progetto è quello di far conoscere meglio questi strumenti e di mettere in evidenza la loro originalità, come logica continuazione della politica portata avanti fino ad ora dai vari protagonisti.

Silvano Rodi

Organista titolare della chiesa di Santa Devota del Principato di Monaco
Organista onorario dei Grandi Organi della Basilica San Giovanni Battista di Imperia-Oneglia
Docente di organo al Conservatoire Dép. de Musique des Alpes-Maritimes, Nice